Fabrizio Lucenti 

Biografia 


Un percorso inatteso e insolito, quello da cui nascono i miei lavori artistici.

Appassionato studioso della Natura vivente e  - in seguito- di Linguistica,  Logica ecc ecc  ideai , dopo lunga incubazione,  EverLang : una Lingua vera e propria,  articolata e compiuta (sia pure ancora in fase di sviluppo), ma basata - unica tra tutte le lingue naturali o 'artificiali' oggi note -   sulla  modellizzazione di Relazioni tra Organismi Viventi , la cui oggettiva natura corrisponde al ''Significato'' di ciascuna di esse.

Mi resi ben presto conto delle immediate, e direi inevitabili implicazioni artistiche di EverLang  :  trattandosi della prima  e  unica Lingua in cui gli elementi formativi minimi non  sono astratti simboli (lettere, ideogrammi, loghi convenzionali ecc) ma  reali Creature viventi o parti di esse,  EverLang è anche  l'unica lingua esistente a esser integralmente e coerentemente figurabile.

Possiamo insomma letteralmente ''dipingere'' una  Parola  una  Frase... perfino dipingere una Poesia.

E se il Significato in  senso stretto sarà da ricercare sempre e soltanto nella specifica, oggettiva  Relazione tra gli Organismi di volta in volta interessati,  la sempre nuova declinazione  pittorica dell'insieme  varrà di fatto a modulare all'infinito quello specifico Senso; a consentirne l'incarnazione  lungo uno spettro connotativo / emozionale ancora tutto da esplorare.

Se senz'altro reali sono le Creature viventi (o parti di esse) di volta in volta combinate assieme, chiamate a modellizzare Significati altrettanto Veri e Reali, le risultanti combinazioni appariranno tuttavia insolite,  incongruenti rispetto a ciò che nella  quotidiana Realtà ci aspetteremmo di vedere. Molto simili insomma, a composizioni di tipo Surreale.

Ed è proprio questa ''incongruenza''  combinatoria,  surreale e inattesa,  a dirottare verso una lettura propriamente linguistica l'osservatore attento.

Se volessi dipingere l'idea di ''pulire/pulizia'' ecc ecc... potrei pensare al  Geco : animale in cui (in assenza di palpebre mobili) la lingua *pulisce* gli occhi.  

Il concetto astratto di ''pulire'' si modellizzerebbe allora quale  Rapporto  /Lingua-Occhio/   relativo a /Geco/  (è solo infatti nei Gechi che tale relazione sussiste e ha il valore di ''pulire''.

Dunque,   //Geco-Lingua-Occhio// saranno le tre ''lettere'' che  formano la  ''parola'' pulire in EverLang.

Ma nella realtà quotidiana mai sarà dato di incontrare un geco  ''accompagnato'' da una lingua e da un occhio..!

Quando però un dipinto  ci proporrà un'incongruenza del genere, subito  ne percepiremmo la ''surrealtà'' sul piano   emozionale ; allo stesso tempo però, sul piano razionale,  potremmo spingerci a comprenderne l'oggettivo contenuto linguistico.

E tutto questo,  da soli e senza l'aiuto di dizionarii di sorta. Come avrebbe dovuto essere per la "Lingua Caratteristica Universale", che Leibniz vanamente perseguì  per gran parte della sua  vita.




GALLERIA DEL MAESTRO 

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