Matteo Compagnoni 

Biografia

“L’artista emergente Matteo Compagnoni ha intrapreso la sua ricerca a partire dal mondo inconscio e allegorico dei sogni tramite la rappresentazione visiva. Il giovane  pittore ritiene infatti che la mente inconscia usi come tramite il linguaggio visivo, per comunicare con la parte razionale e materica dell’io. In questo modo, attraverso la pratica della pittura come flusso di coscienza e utilizzando una tecnica che prevede un' “ancora” di partenza  (che spesso può essere la rappresentazione di se stessi), usando il nero come punto di partenza della "tela" (più idoneo del classico bianco) ed ereditando, infine, il bagaglio del surrealismo e della metafisica, ma anche dell’arte di strada,  l’artista contemporaneo ha percorso così un itnerario che lo ha portato a comprendere quanto gli esseri umani siano divisi in due, come il sono la veglia e il sonno.


Questa necessaria divisione dell’io ha delle meccaniche uguali per tutti che possono essere indagate solo dalle materie spiritualistiche dell uomo: l’arte, la musica la filosofia e così tutti i campi  d’indagine che portano l’essere umano a diventare pienamente tale. In questa prospettiva per Matteo quindi l’espressione libera e incondizionata, slegata da ogni ritorno egoistico del nostro essere e quindi dalla materia, è la forma piu alta di Arte, perchè comunica il valore stesso di essere di più di una forma fisica. E’ per questo che ha intarpreso il difficile percorso della pittura di strada e dell’arte digitale. Entrambe hanno la caratteristica di essere slegate da un ritorno ego-fisico-pratico, in quanto una e’ priva di proprietà, legata al posto stesso mentre l’altra è solo un’informazione virtuale ,un idea insomma o ancor meglio un messaggio onirico del nostro "inconscio".


L’Arte come la Filosofia è priva di fine pratico apparente, è afunzionale in questo: per questa ragione è difficile renderla materia prezzabile, quotabile e commestibile sopratutto nel  mondo contemporaneo. L’Arte diviene così lo specchio dell uomo: in un mondo sempre piu materializzato, disumanizzato, annoiato e privo di fine, è la lente che ci permette la visione e l’accettazione del brutto, il carburante per il procedimento di ascesa della consapevolezza di chi realmente siamo.


L’arte contemporanea deve trattare quindi i moti dell’anima e quegli argomenti di cui la nostra razionalita ha paura. Il lavoro dell’artista è concepito da Matteo come un modo di trasmettere amore e quindi, anche se realizzato con grande abilità tecnica, non può attrarre le persone quanto qualcosa di inquietante: ecco pertanto la scelta di determinate tematiche e rappresentazioni che permettono questo ribaltamento binario.

Il brutto, il negativo, è solo un vestito che nasconde l’ideale: d’altronde un magnifico quadro di fiori non è tale se ci dice solo quanto i fiori siano meravigliosi, ma se ci suggerisce quanto siano fragili e momentanei li ne cogliamo la loro profonda bellezza."


 



GALLERIA DELL’ ARTISTA 

Matteo Compagnoni 

Matteo Compagnoni 




Arte digitale senza misure 
Le rive dell’io 

Matteo Compagnoni

Arte digitale senza dimensioni 
Nephente
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Matteo Compagnoni 









Arte digitale senza dimensioni 
Meditazione 


Matteo Compagnoni 


Arte digitale senza dimensioni
Paracelso 
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